Le capacità fisiche o motorie


Il nostro corpo si muove grazie alle cpacità motorie che possiede. Conoscere le capacità motorie o abilità fisiche è fondamentale per comprendere cosa accade nel movimento e per capire cosa alleniamo svolgendo attività fisica.
Ciascuno di noi possiede le capacità motorie ma ne è padrone in modo differente. Questo determina le diverse prestazioni di ogniuno di noi.

le capacità fisiche o motorie identificano l’insieme complessivo delle caratteristiche fisiche che un individuo possiede, che vengono utilizzate durante l’esecuzione di diversi gesti motori. Attraverso queste qualità il corpo riesce ad esprimere il proprio potenziale in ciascuno dei movimenti che esegue e, sempre attraverso le stesse, interagisce con l’ambiente in modo più o meno funzionale, a seconda di quanto queste vengono sviluppate. Infatti le capacità motorie possono essere sviluppate da esercizi ed allenamenti appropriati, quindi, attraverso l’allenamento è possibile condizionare il corpo migliorandone le abilità.
Le capacità motorie determinano l’intensità e la qualità della risposta motoria all’ambiente, in esse si determinano le potenzialità dell’individuo ed il loro condizionamento consente di migliorare questo potenziale.
Le capacità fisica, seppur modificabili dall’allenamento, sono caratteristiche proprie dell’individuo, dettate dal patrimonio genetico, e questo fattore è ciò che rende certe persone dei campioni o “fenomeni”, tuttavia anche per essi l’allenamento, quindi il condizionamento, è fondamentale ai fini della espressione massima del proprio potenziale. A prescindere dalle caratteristiche genetiche chiunque può migliorare le proprie abilità motorie con l’allenamento regolare e costante.
Le capacità motorie sono la base della prestazione fisica e si possono dividere in tre categorie:
capacità condizionali, determinanti la condizione fisica e quindi gli aspetti energetici e quantitativi del movimento;
capacità coordinative, determinanti la capacità del sistema nervoso centrale di avviare, gestire e controllare il movimento, quindi gli aspetti qualitativi del gesto;
capacità strutturali o elastiche, determinanti la mobilità del corpo, quindi indipendenti da fattori energetici e nervosi, ma subordinate a fattori anatomofunzionali.

Tutte le capacità interagiscono tra loro e contribuiscono in misura diversa all’esecuzione di ciascuno dei gesti che il nostro corpo può compiere. Ciascuna di esse per essere allenata al meglio richiede lavoro specifico, ciò determina un quadro molto articolato di quello che dovrebbe essere un allenamento.


Le capacità condizionali - la quantità di lavoro

Sono determinanti nella durata, quantità e intensità della risposta motoria, esse pertanto incidono in modo significativo sulla prestazione. Il loro condizionamento consente di migliorare la prestazione in termini quantitativi ma non solo, infatti, attraverso il loro miglioramento è possibile ottenere un corpo più efficiente e maggiormente in grado di avere e gestire risorse.
Le capacità condizionali primarie sono:
FORZA, la capacità di base, in quanto è l’espressione della contrazione muscolare, esprime la capacità del corpo di opporsi ad una resistenza esterna attraverso una tensione muscolare, essa si articola in diverse forme ed espressioni della stessa che varranno descritte più avanti;
RESISTENZA, esprime la capacità del corpo di prolungare nel tempo un lavoro fisico;
VELOCITA’, esprime la capacità di compiere azioni motorie nel minor tempo possibile.


Le capacità coordinative - la qualità del lavoro

Sono determinanti ai fini della tipologia e della qualità della risposta motoria. Esse sono responsabili dei processi di controllo, organizzazione, gestione ed esecuzione del gesto, incidono sull’efficacia ma in parte anche sull’efficienza del corpo, in quanto consentono di eseguire movimenti con precisione, di controllarne l’evolversi ed al tempo stesso di sviluppare schemi motori meno dispendiosi.
Le capacità coordinative sono strettamente correlata alla capacità del sistema nervoso di percepire e controllare il corpo ed i suoi movimenti e di metterlo in relazione con l’ambiente.
Le principali capacità coordinative siano:
PROPRIOCEZIONE, la principale in quanto alla base delle altre, consente di percepire il proprio corpo ed i movimenti nello spazio, di percepire i rapporti tra i diversi segmenti dello stesso
EQUILIBRIO, consente di mantenere o gestire posizioni e movimenti in contrapposizione alla forza di gravità, reagendo alla stessa ed a fattori di destabilizzazione
COORDINAZIONE, consente di organizzare tra loro le diverse parti del corpo nell’esecuzione di movimenti complessi.


Le capacità strutturali elastiche - la meccanica del lavoro

Le capacità strutturali determinano la possibilità di eseguire movimenti da parte delle strutture anatomiche coinvolte. Le capacità strutturali non sono correlate ne ai meccanismi di produzione di energia, ne alle funzioni meuromotorie, ma sono insite nella meccanica dei tessuti dell’apparato locomotore.

Le capacità strutturali elastiche sono:

MOBILITA’ ARTICOLARE, determina l’ampiezza dei movimenti che le articolazioni possono svolgere, essa dipende da diversi fattori di natura anatomico-funzionali di ciascuna articolazione.
ELASTICITA’ MUSCOLARE, esprime la capacità dei muscoli di stirarsi e tornare alla lunghezza iniziale senza subire danni, essa è tipica del tessuto muscolare in quanto tessuto elastico. Anch’essa incide sull’ampiezza dei movimenti, ma anche sull’espressione della forza in quanto l’elasticità stessa rappresenta una forza in grado di intervenire nell’esecuzione dei movimenti.



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a cura di Nicola Sacchi


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