I moti di tipo balistico sono caratterizzati dal fatto che l'oggetto che stiamo osservando riceve una spinta(forza) iniziale e poi procede nel suo moto fintanto che altre forze esterne non avranno esaurito l'energia accumulata dall'oggetto. Esiste quindi una prima fase propulsiva, cui fa seguito una fase inerziale o di massa, dove l'oggetto si muove per effetto della spinta ricevuta inizialmente.
Un proiettile è un oggetto che una volta sparato sviluppa un moto di tipo balistico: riceve una spinta fintanto che si trova nella canna e prosegue il moto fino a quando non incontra un bersaglio. Anche diversi movimenti dell'essere umano hanno le stesse caarstteristiche, come ad esempio un salto, oppure il lancio di un qualunque oggetto. quando stacchiamo i piedi da terra e quando l'oggetto viene lasciato dalla mano prosegue la sua traiettoria fin a quando la gravità non vince la forza sviluppata dal corpo nel gesto.
Esistono numerosi esercizi con la stessa dinamica, cioè cratterizzati da una fase iniziale propolsuva ed una seguente di inerzia. Ovviamente rientrano in questa famiglia salti e lanci, così come gli esercizi olimpici con il bilnciere, ma anche lo swing.
Questi esercizi sono quelli che sfruttano i movimenti esplosivi del corpo per generare elevati gradi di forza utilizzata per spostare un carico nello spazio. Attraverso una spinta iniziale sviluppata tramite la contrazione rapida, forte e sincrona del maggior numero di gruppi muscolari possibile si esercita una spinta su un attrezzo, attraverso la quale lo stesso attrezzo continuerà il suo moto per inerzia.
Semplificando molto il discorso e trascurando una serie di fattori minori che intervengo nel moto dell’attrezzo in queste condizioni possiamo fisicamente spiegare questi esercizi nel seguente modo: applicando ad un oggetto la massima energia cinetica possibile, attraverso un movimento rapido ed esplosivo (una accelerazione) del corpo l’oggetto si muove nelle direzione della forza fin tanto che la forza di gravità, che si contrappone al moto del peso, non si controbilancia a tale forza e fa muovere l’attrezzo nella direzione opposta.
L’atleta trasferisce ad un peso energia cinetica che lo spinge in una determinata direzione mentre la gravità si contrappone a questa energia fino ad esaurirla.
Questi esercizi sfruttano le grosse masse muscolari del corpo, richiedono pertanto elevata coordinazione intra ed inter-muscolare insegnano all’atleta ad eseguire contrazioni rapide e sinergiche di parecchi muscoli contemporaneamente.
Sono fondamentale nell'allenamento funzionale perchè sono un'espressione di potenza e consentono di svolgere ul elevato livello di lavoro in un tempo limitato.

Per svilupare la forza necessaria a rendere un movimento balistico è necessario attivare rapidamente ed energicamente il maggior numero di fibre muscolari possibili. Ciò che caratterizza l'espressione della forza esplosiva è proprio la capacità diesprimere elevate tensioni muscolari in tempi molto brevi, attivando una catena cinetica particolarmente estesa. Anzi più è estesa la catena cinetica, maggiore sarà l'espressione di forza esplosiva. Pensate alla differenza tra un salto verso l'alto ed uno squat: il movimento è simile, ma per staccare i pedi da terra nel salto è necessario che i muscoli vengano attivati più rapidamente, è necessario attivare altre articlazioni oltre a ginocchio ed anca attive nello squat, solamente in questo modo i piedi si staccheranno da terra ed il gesto acqwuisirà caratteristiche di moto balistico.

Attraverso gli esercizi balistici si migliora: la forza esplosiva, la reattività, la potenza, la forza veloce, la resistenza alla forza veloce, la coordinazione, la propriocezione, l’equilibrio, le capacità cardiocircolatorie, le abilità atletiche in genere, il controllo corporeo, tutto ciò che ne consegue.
Nell’esecuzione di un gesto balistico il corpo deve trasferire la massima energia cinetica possibile ad un oggetto, per fare ciò è indispensabile coinvolgere il maggior numero di muscoli possibili, con estrema forza e rapidità. L’esecuzione di questi gesti obbliga l’atleta ad utilizzare al massimo le sue totali capacità, anzi meglio le riesce ad utilizzare, migliore sarà il risultato, pertanto allenandosi eseguendo questi esercizi si impara ad utilizzare le proprie risorse condizionando tutte le qualità fisiche precedentemente menzionate.
Eseguire diverse ripetizioni di questi esercizi inoltre, enfatizza il carico nella fase negativa (eccentrica), in quanto il peso, decisamente non gestibile dai muscoli senza la spinta esplosiva, viene riportato nella posizione di partenza attraverso l’allungamento dei muscoli coinvolti attivamente, di conseguenza questi muscoli in questa fase, che è equivalente alla fase eccentrica di un esercizio di tonificazione, sono sottoposti a carichi elevatissimi che portano a lacerare le microfibre muscolari innescando processi di sintesi proteica. Per questa ragione gli esercizi balistici favoriscono anche la crescita muscolare sono come ripetizioni negative con carichi sovramassimali.
Sono esercizi balistici lo snatch, lo swing, il clean, il jerk, i balzi in genere, i lanci, le battute, quindi la maggior parte degli esercizi che in questo testo vengono definiti base. Sono infatti definiti tali proprio perché abituano il corpo a lavorare al meglio garantendo pertanto un condizionamento reale e quindi funzionale.

I miglior attrezzi per eseguire esercizi balistici

Alla domanda secondo te quali sono i migliori attrezzi per eseguire esercizi balistici? Io rispondo: ‘sicuramente il kettlebell!’
Questo strumento è particolarmente adatto a compiere gesti di tipo balistico. La sua forma ed aerodinamicità uniti alla ottima presa da dalla maniglia ed al basso ingombro lo rendono eccezionale per l’esecuzione di movimenti balistici. portarlo sopra la testa con stanchi o swing, usarlo come sovraccarico per salti e balzi e la possibilità di fare esercizi ad una mano e cambi di mano lo rendono unico nel suo genere.
Oltre al kettlebell sicuramente anche la palla medica è molto utile in quanto è possibile lanciarla e fare tutta la cosiddetta balistica a basso carico.


VOGLIO UN KETTLEBELL

VOGLIO UNA PALLA MEDICA


a cura di Nicola Sacchi

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